Vi piace il coniglio? A me moltissimo e non solo come animale da compagnia ;o)...no non vi preoccupate non ho ucciso nessun coniglio nano o da appartamento, ho solo preso un grosso coniglione regalatoci da una collega di mia mamma che li alleva e l'ho messo in padella seguendo una ricetta che è quasi una tradizione per la nostra famiglia:
- Un coniglio
- 100g di lardo di colonnata (in sostituzione un pezzo di pancetta tesa)
- Rosmarino
- Salvia
- Pepe
- 2 spicchi d'aglio piccoli o uno grande
- olio E.V.O.
- Olive nere
- 1 bicchiere di vino bianco
- poco aceto
Pulire il coniglio e lasciarlo riposare in un contenitore con acqua e aceto per 15 minuti. Mentre il coniglio fa il bagnetto pulire la salvia e il rosmarino e l'aglio e tritarli finemente e fare un battutino con il lardo. Scolare il coniglio, asciugarlo e farlo rosolare in una padella capiente(sarebbe meglio una padella di terracotta con coperchio e nel caso uno spargifiamma) con 1 cucchiaio di olio. Aggiungere il battuto di lardo e cuocere ancora per 5 minuti. Abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere con il coperchio per 20 minuti. Trascorso questo tempo versare 1 bicchiere di vino e le olive, lasciare evaporare, girare i pezzi e lasciare cuocere altri 20 minuti a pentola chiusa. A questo punto il coniglio dovrebbe essere cotto...se risultasse non troppo colorito alzare la fiamma e farlo rosolare ancora per 5 minuti... servire con contorno di patare al forno.
In dispensa alcuni pacchi di farine particolari (farro, kamut....) erano rimasti soli soletti e quasi del tutto vuoti nell'angolo più buio e sperduto. cosa farne? Buttare via 100g di farina di farro? Ma siamo matti?...mumble mumble mumble (per circa un'ora) e poi preso da una vena ispiratrice o dalla musa culinaria (a proposito, qualcuno ne ha mai sentito parlare? esiste o è solo una vocina che mi frulla in testa?...domani venitemi a trovare al reparto psichiatrico) ho realizzato questo pane sulla falsa riga della "pizza di formaggio", tipica specialità umbra che a breve posterò. Alla farina di farro faceva compagnia un piccolo sacchetto di semi misti (girasole, papavero...e alri semi commestibili di cui il nome era stato strappato via all'apertura del pacchetto) e un pochino di farro (circa un pugno) spaventato dalla fine dei cigini chicchi ridotti in farina...ho utilizzato tutto....
- 400g farina 00
- 100g farina di farro
- una manciatina di semi misti
- una piccola manciata di farro cotto e asciugato.
- 3 uova
- 150ml latte
- 25g lievito fresco
- 200g pecorino romano
- 50g olio E.V.O.
- 50g strutto
- sale, pepe e 1 cucchiaino di zucchero per facilitare la lievitazione.
Ora, terminata la fase in cui le mie meningi hanno preso fuoco, lanciamoci nel duro lavoro...ma che avete capito!!!Il duro lavoro di riempire la macchina del pane e spingere il pulsante per accenderla...mamma mia che stress tutti quei pulsanti da premere per fare un filoncino di pane :o) .
Se non avete la macchina del pane impastate il tutto e fate lievitare fino a quando il volume dell'impasto è raddoppiato. Lavorare ancora la pasta, darle la forma di un filoncino e lasciare lievitare ancora per 2 ore. Cuocere a 180-200° per 40 minuti e poi abbassare la temperatura a 120° e continuare la cottura per ancora 10-15 minuti....il risulato, come potete vedere dall'immagine è un bellissimo pane dal sapore un pò formaggioso (chi conosce la pizza di formaggio umbra può capire) e dalla consistenza morbida e croccante allo stesso tempo...una goduria insomma. Piccolo consiglio, lasciatelo riposare un giorno in una busta del tipo da congelatore(mettetelo freddo altrimenti si inumidisce e perde la fragranza)...il sapore migliora enormemente.
