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11 febbraio 2010

"Grissini al sesamo"



(English text further down)
La febbre non ci abbandona, ora è passata a mio cognato ed infine alla mia piccola pulce. Non sapete quanto mi rattrista vederla con quegli occhioni lucidi e lacrimosi, il nasino che cola e le guance rosse come pomodori e soprattutto mi fa male vederla inerme che ciondola dall'abbraccio rassicurante della mamma e del papà al suo lettino senza mai sorridere o rimbambirci con le sue chiacchiere sconnesse. Detto ciò,per tirarmi su d'umore, soprattutto dopo una nottata passata in bianco a guardarla mentre si lamentava per la febbre alta (sono fatto così, non riuscivo a dormire sapendo che stava male e allora le ho tenuto compagnia per tutta la notte), ho deciso di fare, finalmente, i grissini. Sono mesi che scartabello ricette, libri, internet e ascolto testimonianze di amici e amiche che li hanno fatti e come al solito non contento di nessuna di queste ricette ne ho fatto un sunto creandone una tutta mia, utilizzando anche la mia creatura (pasta madre) che giaceva da qualche giorno annoiata in frigorifero. Fare i grissini non è poi così difficile, pensavo peggio, l'unica cosa che porta via energie e tempo è la fase dell'impasto che deve essere lavorato a lungo ed infine sbattuto sul piano di lavoro per una decina di minuti (ho ancora le braccia che mi fanno male). Ho aggiunto alla ricetta "originale" una abbondante manciata di semi di sesamo tostati che hanno conferito il loro aroma e una croccantezza particolare!

  • 500g farina 00
  • 250g di acqua
  • 150g di lievito madre (o un panetto da 25g di lievito di birra)
  • 50-60g di olio extra vergine di oliva
  • una manciata di semi di sesamo preventivamente tostai
  • 1 cucchiaino di sale
  • olio EVO per spennellare l'impasto (circa 1/2 tazzina da caffè)

Formare la fontana con la farina e disporre tutti gli ingredienti al centro, impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico che va sbattuto sulla spianatoia per una decina di minuti. Trascorso questo tempo dargli una forma regolare (più o meno rettangolare), spennellare la superficie con l'olio di oliva e (facoltativo )cospargere con un'altra manciata di semi di sesamo non tostati. Lasciare lievitare al caldo coperto con un panno umido per almeno 2 ore.

Trascorso questo tempo prendere l'impasto e tagliarlo a striscioline che dovranno essere "stirate" con le dita.

Infornare a 200°C per una ventina di minuti (o fino a doratura).

Lasciare raffreddare e mangiare accompagnati da dell'ottimo prosciutto crudo.

In english:
"Sesame Breadsticks"

Neverending fever: now it's time for my little niece. I spent all the last night taking care of her, trying to prevent fever to get up over 39°C (about102° F). I was so sad for her, she didn't smile and her wet eyes seemed to ask me for help. Today, forgetting all this sadness, I tryed to make breadsticks. For long time I searched the right recipe among hundreds and at the end I made a summary and that's the mine:

  • 500g of flour
  • 150g of natural yeast (or 25g of yeast)
  • 250g of warm water
  • 50-60g of extra virgin olive oil
  • an handful of sesame seeds
  • a teaspoon of salt
  • an extra bit of olive oil.

Mix all the ingredients and knead for 10 minutes, then take the dough and beat it on the table for another 10 minutes. Take the mixture and give to it a square shape and let rise for about 2 hours. Cut it into strips and stretch them with your fingers. Preheat oven at 200°C and bake for 20 minutes. Serve with italian ham.


17 gennaio 2010

“Pasta madre”

IMG_0009

(Ultimo minuto: Pane fatto con pasta madre ricetta nel prossimo post, last minute update: bread made with natural yeast, for the recipe: next post)

(English text further down)

Dopo tanta indecisione, letture ed esperimenti anche io mi sono fatto il mio lievito madre, devo dire che è stata un impresa ardua: è una creatura viva che vedi crescere e modificarsi giorno dopo giorno, la devi nutrire e coccolare e alla fine ti ricambia con tanta soddisfazione. Premetto che la mia ricetta è un mix di tantissime ricette che si trovano in giro per il web e non essendo sicuro quale fosse la migliore le ho unite facendone una tutta mia:

  1. 200g farina
  2. 1 yogurt bianco
  3. 1 cucchiaio di olio
  4. 1 cucchiaio di miele
  5. 25°C (termosifoni, forni, camini stufe……)

Il primo impasto deve essere fatto utilizzando tutti gli ingredienti elencati e lasciato riposare per 48 ore. Vedrete che dopo già 24 comincia a lievitare e dopo altre 24 è raddoppiato (se ciò non succedesse, niente paura andate avanti ancora per altri 2 steps)

Passate le 24 ore togliere 100g di pasta e regalarla ad una amica fidata e cominciare a fare i “rinfreschi” a quella rimasta con 200g di farina e 100g di acqua, impastare il tutto e lasciare al caldo per 24 ore e così per 10-15 giorni.

Una volta pronta la pasta madre può essere utilizzata al posto del levito di birra nella misura di 300g ogni g di farina (anche questa è una media fatta da me tra le tante proposte). La pasta madre si conserva in frigorifero per anni avendo l’accortezza di “rinfrescarla” ogni 5-6 giorni e prima di utilizzarla va tolta dal frigo e rinfrescata almeno una volta (quindi pensateci 24 ore prima). Può essere conservata anche fuori dal frigo ma va rinfrescata in questo caso ogni 3 giorni (si può utilizzare per fare il pane, la pizza e i dolci e quindi in realtà se uno facesse il pane tutti i giorni praticamente si rinfresca da sola).

IMG_0016“Natural yeast”

At the end I made my natural yeast! It has been an hard work: it is alive, it grows up every day and you’ve to feed it and pamper it with your love and heat. My recipe is a mix of hundred I found in the web.

  1. 200g flour
  2. 125g white yogurt
  3. 1 spoon of Extra virgin olive oil
  4. 1 spoon of honey
  5. 25°C (radiators, fireplace…..)

The first dough: Mix all the ingredients and let rise for 48 hours. After 24 hours you can see it is grown and after other 24 it is doubled.

The 3rd day throw away 100g of dought and make the 1st “refresh” with 200g of flour and 100g of water. Let rise for 24 hour and then repeat the step for 10-15 days.

When the natural yeast is ready you can use it for making bread or pizza: use 300g of yest every 1Kg of flour.

Yeast can be kept for years in the fridge making a "refresh" every 6 days or out of fridge having care of making a "refresh" every 3 days.


10 gennaio 2010

“Pizza Croccante con gorgonzola, noci e cipolla”

Mi sono deciso a provare una ricetta strappata da un giornale che prometteva una pizza croccante all’esterno e morbida all’interno. La preparazione è quella della pizza classica fatta eccezione per la presenza della semola rimacinata nell’impasto. Il condimento l’ho scelto aprendo il frigorifero e facendo difficili calcoli matematici su quali accostamenti sarebbero risultati graditi al palato.

Per la pizza:

  • 400g di farina 0
  • 100g di semola rimacinata
  • circa 260ml di acqua tiepida
  • un panetto di lievito di birra
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Per il condimento:

  • 150g di gorgonzola
  • qualche gheriglio di noce
  • mozzarella
  • 1 cipolla media

Impastare le farine con il lievito, l’acqua sale e olio per almeno 15 minuti fino ad ottenere un impasto elastico e morbido, sbatterlo per qualche minuto sul piano di lavoro e lasciarlo lievitare fino a raddoppiare il volume. Trascorso questo tempo impastare di nuovo velocemente senza far “sgonfiare” troppo la pasta e continuare la lievitazione per un’altra ora.

Ungere una teglia (o più in base alla capienza) e stendere la pasta. Tagliare le cipolle a fettine sottili e sbollentarle per 5 minuti. Disporle sulla pizza e coprirle con il gorgonzola a cubetti e la mozzarella.

Cuocere in forno a 250°C per 10 minuti e poi a 200 fino a completa cottura. Cospargere con le noci tritate e servire.

In english:

“Crispy pizza with Gorgonzola, onions and nuts”

I saw this recipe in a magazine and said: lets try! It’s the typical pizza dough in spite of a bit of durum semolina. Seasoning is a creation of mine: the only things in my refrigerator were: Gorgonzola cheese, onions and nuts.

For the pizza dough:

  1. 400g of flour
  2. 100g of durum semolina
  3. 260ml of water
  4. yeast
  5. olive oil
  6. salt

For the seasoning:

  1. 150g Gorgonzola cheese
  2. mozzarella
  3. sliced onions
  4. nuts

Mix flour, durum semolina, water, yeast, oil and salt and rise for about 2 hours. Impaste and let rise for another hour. Put the dough in a baking tin and cover with sliced onions (previously boiled for 5 minutes), gorgonzola reduced into cubes and mozzarella. Bake at 250°C for 10 minutes then at 200°C untill it’s cooked. Sprinkle with nuts and serve.


16 novembre 2008

"Coniglio agli odori dell'orto con Olive e Pane ricco alla farina di Farro"

coniglio olive

Vi piace il coniglio? A me moltissimo e non solo come animale da compagnia ;o)...no non vi preoccupate non ho ucciso nessun coniglio nano o da appartamento, ho solo preso un grosso coniglione regalatoci da una collega di mia mamma che li alleva e l'ho messo in padella seguendo una ricetta che è quasi una tradizione per la nostra famiglia:

  1. Un coniglio
  2. 100g di lardo di colonnata (in sostituzione un pezzo di pancetta tesa)
  3. Rosmarino
  4. Salvia
  5. Pepe
  6. 2 spicchi d'aglio piccoli o uno grande
  7. olio E.V.O.
  8. Olive nere
  9. 1 bicchiere di vino bianco
  10. poco aceto

Pulire il coniglio e lasciarlo riposare in un contenitore con acqua e aceto per 15 minuti. Mentre il coniglio fa il bagnetto pulire la salvia e il rosmarino e l'aglio e tritarli finemente e fare un battutino con il lardo. Scolare il coniglio, asciugarlo e farlo rosolare in una padella capiente(sarebbe meglio una padella di terracotta con coperchio e nel caso uno spargifiamma) con 1 cucchiaio di olio. Aggiungere il battuto di lardo e cuocere ancora per 5 minuti. Abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere con il coperchio per 20 minuti. Trascorso questo tempo  versare 1 bicchiere di vino e le olive, lasciare evaporare, girare i pezzi e lasciare cuocere altri 20 minuti a pentola chiusa. A questo punto il coniglio dovrebbe essere cotto...se risultasse non troppo colorito alzare la fiamma e farlo rosolare ancora per 5 minuti... servire con contorno di patare al forno.

pane di farro

In dispensa alcuni pacchi di farine particolari (farro, kamut....) erano rimasti soli soletti e quasi del tutto vuoti nell'angolo più buio e sperduto. cosa farne? Buttare via 100g di farina di farro? Ma siamo matti?...mumble mumble mumble (per circa un'ora) e poi preso da una vena ispiratrice o dalla musa culinaria (a proposito, qualcuno ne ha mai sentito parlare? esiste o è solo una vocina che mi frulla in testa?...domani venitemi a trovare al reparto psichiatrico) ho realizzato questo pane sulla falsa riga della "pizza di formaggio", tipica specialità umbra che a breve posterò. Alla farina di farro faceva compagnia un piccolo sacchetto di semi misti (girasole, papavero...e alri semi commestibili di cui il nome era stato strappato via all'apertura del pacchetto) e un pochino di farro (circa un pugno) spaventato dalla fine dei cigini chicchi ridotti in farina...ho utilizzato tutto....

  1. 400g farina 00
  2. 100g farina di farro
  3. una manciatina di semi misti
  4. una piccola manciata di farro cotto e asciugato.
  5. 3 uova
  6. 150ml latte
  7. 25g lievito fresco
  8. 200g pecorino romano
  9. 50g olio E.V.O.
  10. 50g strutto
  11. sale, pepe e 1 cucchiaino di zucchero per facilitare la lievitazione.

Ora, terminata la fase in cui le mie meningi hanno preso fuoco, lanciamoci nel duro lavoro...ma che avete capito!!!Il duro lavoro di riempire la macchina del pane e spingere il pulsante per accenderla...mamma mia che stress tutti quei pulsanti da premere per fare un filoncino di pane :o) .

Se non avete la macchina del pane impastate il tutto e fate lievitare fino a quando il volume dell'impasto è raddoppiato. Lavorare ancora la pasta, darle la forma di un filoncino e lasciare lievitare ancora per 2 ore. Cuocere a 180-200° per 40 minuti e poi abbassare la temperatura a 120° e continuare la cottura per ancora 10-15 minuti....il risulato, come potete vedere dall'immagine è un bellissimo pane dal sapore un pò formaggioso (chi conosce la pizza di formaggio umbra può capire) e dalla consistenza morbida e croccante allo stesso tempo...una goduria insomma. Piccolo consiglio, lasciatelo riposare un giorno in una busta del tipo da congelatore(mettetelo freddo altrimenti si inumidisce e perde la fragranza)...il sapore migliora enormemente.