12 dicembre 2009

"Aranzada" nuorese

Un dolce fatto con miele, mandorle a pezzi e scorze d'arancia che spesso mangiavo dai miei nonnini quando li andavo a trovare. Ha un sapore caldo e avvolgente e un profumo tipico dell'inverno (forse perchè associo le arance a questa stagione). Ho ritrovato la ricetta e mi sono detto: facciamo questo tuffo nei ricordi, negli odori e nei sapori dei miei soggiorni nuoresi.

  • 500g di buccia di agrumi
  • 500g di miele
  • 400g di mandorle spellate, tostate e tagliate a lamelle non troppo sottili.

Tagliare la scorza delle arance a listarelle sottili ed immergerle in acqua fredda per uno o due giorni cambiandola spesso (saranno pronte quando assaggiandone una avrà perso gran parte del sapore amaro). Scolarle, strizzarle con l'aiuto di un panno pulito. Versare il miele in una casseruola, unire le scorze e cuocere a fuoco moderato per circa 30minuti mescolando spesso. Aggiungere le mandorle e e continuare la cottura per altri 10 minuti. Versare il composto su di un piano di marmo (o anche una teglia foderata con carta da forno) e lasciare freddare. Tagliare a rombi, disporli nei pirottini e buona degustazione. (per fare prima verso il composto tiepido ma ancora caldo direttamente nei pirottini).

In English:

A crunchy and sweet dessert made with Honey, almonds and orange rind. I used to eat it when I went to my grandparents.
It has the smell and taste of winter (due to the oranges...maybe). I've found the recipe and told: let's try!

  • 500g orange rind
  • 500g honey
  • 400g sliced almonds

Cut the orange rind in strips and put them in a large bowl of water for one or two days (till they have lost their bitter taste) changing water some times a day.

Squeeze them and put them with honey in a large pan, cook for 30 minutes at low heat then add almonds and continue cooking for 10-15 minutes. Put the mixture of honey, rinds and almonds on a marble top and after an hour cut it into diamond-shaped.


3 dicembre 2009

"Parmigiana di zucchine al pesto"


Mi scuso se non metto le foto alle mie ricette ma ultimamente non ne ho proprio il tempo, quindi...beccatevi questa bella zucchina presa pari pari da google e gustatevi la ricetta che segue.

Ingredienti:

  1. 2 mozzarelle (anche di bufala)
  2. 100g di pesto (fatto in casa sarebbe il massimo)
  3. 5 o 6 zucchine (come quella nella foto hahaha)
  4. 3-4 cucchiai di pangrattato
  5. Parmigiano abbondante
  6. olio
  7. sale
  8. pepe

Dopo averle ben pulite, tagliare le zucchine a fette sottili nel senso della lunghezza e grigliarle su una piastra. Mettere un filo d'olio in una pirofila e cominciare a fare strati di zucchine, pesto (che va spalmato sulle zucchine), parmigiano e mozzarella. Terminare con uno strato di zucchine, mozzarella e parmigiano. Ahhhhhh, dimenticavo: tra uno strato e l'altro anche una spolverata di pangrattato altrimenti risulta tutto un pochino acquoso. Cuocere per 20 minuti a 180° e servire tiepido o freddo.

In English:
I'm very busy so I can't take picture of my recipes. Take this zucchini from google and enjoy the recipe:

  • 2 mozzarellas (typical italian fresh cheese)
  • 100g of Pesto (Genoa sauce made with fresh basil, garlic, olive oil and parmesan)
  • 3-4 spoons of breadcrumbs
  • parmesan (a lot)
  • olive oil
  • salt
  • pepper
Cut zucchini into slices and grill them. Grease a pan and put a layer of zucchini then pesto a bit of breadcrumbs, slices of mozzarella and parmesan and continue until the end of the ingredients.
Cook for 20 minutes at 180°C. Serve hot or warm.


2 dicembre 2009

“Salsa di Mele”


Ogni tanto, quando ci sono delle mele a casa, o meglio quando ci sono troppe mele, ne uso qualcuna per fare questa deliziosa salsa da accompagnare ad arrosti di maiale o ,come l’ho mangiata da una mia amica, con l’anatra. La realizzazione è semplicissima e veloce.

Ingredienti:

  1. 2 mele (renette possibilmente ma l’ho fatta anche con quelle verdi ed è venuta squisita)
  2. 2 cucchiai di vino bianco secco
  3. 1 cucchiaio di panna da cucina
  4. 1 cucchiaio (o 2…a vostro piacimento) di zucchero di canna
  5. 1 pizzico di cannella (io abbondo)

Sbucciate le mele e tagliatele a dadini, metterle in un pentolino con il vino lasciare cuocere con il coperchio per 2 minuti, aggiungere lo zucchero, la panna e la cannella e continuare a cuocere fino a quando le mele sono diventate tenere. Togliere dal fuoco e schiacciare con una forchetta (se preferite una salsa più vellutata passare il tutto al setaccio). Se la salsa risultasse troppo liquida continuare la cottura fino alla giusta densità.
Servire tiepida come accompagnamento ad arrosti di carne.

Devo dire che per il suo sapore dolce può essere anche utilizzata come dessert, servita tiepida in una cialda (di quelle da gelato a forma di coppetta), cosparsa di gherigli di noce tritati e spruzzata abbondantemente con panna montata.

In english:

"Applesauce"

When there are too much apples I use some for making this delicious sauce. I use it with pork or, as i prefer, with duck.
It's very simple and quick to do!

  • 2 red apple
  • 2 tablespoon of white wine
  • 1 tablespoon of cream
  • 1 tablespoon of brown sugar (2 if you like it more sweet)
  • cinnamon (...a lot)
Peel the apples and reduce into cubes. Cook them with wine for 2 minutes then add sugar, cream and cinnamon, continue cooking until apples are soft.
Blend and serve warm. It can be used even as a dessert served on a wafer and sprinkled with chopped almonds and nuts and covered with cream!!!!


30 novembre 2009

“Cheesecake alle pesche”

No, non sono impazzito, ho deciso di mantenere questo blog e di renderlo parte unica del mio sito/blog www.matteobordoni.com mettendo in questo un link nella sezione ricette. Quindi che voi visitiate il sito citato sopra che questo blog vi ritroverete comunque a parlare di ricette hahahaha!!!!

E’ ora di una ricettina fresca fresca e molto buona, rubata tempo fa da un blog (di cui non mi ricordo il nome e se il papà/mamma della ricetta la riconoscono me lo facciano sapere in modo da poterli citare)

Ingredienti:

  1. 400g Philadelphia
  2. 200g ricotta vaccina
  3. 250g biscotti secchi
  4. 100gburro
  5. 100g zucchero
  6. 6 foglidi colla di pesce
  7. 1 vasetto di pesche sciroppate (o pesche fresche se preferite)
  8. un pizzico di vaniglia e uno di sale.

Tritare i biscotti secchi nel frullatore o nel tritatutto, sciogliere il burro a fuoco lento ed unirlo ai biscotti. Disporre questa miscela sul fondo della tortiera e porre in frigorifero.

Prendere 4 fogli di colla di pesce ed immergerli in una tazza di acqua tiepida per farli ammollare. Unire in una ciotola la philadelphia con la ricotta, lo zucchero, la vaniglia e il sale e mescolare con le fruste elettriche per 5 minuti. Scaldare 4 cucchiai di acqua in un pentolino e sciogliere i fogli di colla di pesce precedentemente ammollati. Versare questo liquido nella crema di formaggi e continuare a mescolare per 3 minuti. Tagliere i 3/4 delle pesche a cubetti ed unirli delicatmente alla crema e versare il tutto sulla base di biscotti e riporre in frigorifero per almeno un'ora. Nel frattempo frullare le restanti pesche con 6 cucchiai dello sciroppo di conservazione (se usate persche frescehe utilizzate 6 cucchiai di acqua e 2 di zucchero) e mettere ad ammorbidire i rimanenti fogli di colla di pesce. Porre le pesche frullatte in un pentolino, aggiungere la colla di pesce e lasciare bollire per 3 minuti, aggiungere 1 cucchiaio di acqua e fare intiepidire. Versare il composto sulla cheesecake e livellare. Lasciare in frigorifero per almeno 2 ore. Si accompagna bene ad un prosecco.


1 ottobre 2009

Nuovo Blog

Ciao a tutti!!!
E' strano dire addio a questo blog, è passato un anno da quando ho deciso di aprirlo. Non vi rattristate, non è un vero e proprio addio, in realtà è un trasloco, dovuto ad esigenze personali: volevo unire in un unico sito il blog e la fotografia (altra mia passione). Per ora ci sono piccoli problemi tecnici (succede quando si fanno le cose da soli...ma sto studiando per risolverli) per cui non possono essere lasciati commenti ai post o nelle altre pagine del sito, chiunque volesse farmi sapere che è passato può farlo direttamente cliccando nel link che si trova in alto a destra in ogni pagina (è il link alla mia e-mail).
Ah!dimenticavo...il nuovo indirizzo è http://www.matteobordoni.com, troverete gia 2 nuove ricette e presto verranno traslocate anche quelle vecchie. Un abbraccio a tutti.

11 luglio 2009

"Aria di vacanza"



Ciao a tutti...sono arrivate!!! Non Vedevo l'ora di staccare un pochino dalla monotonia quotidiana e di tuffarmi in una settimana di vacanza. La meta? Praga!!!
Parto domani e tornerò la prossima settimana, forse con mille ricettine e foto da pubblicare!!!! Vi mando un grande bacio e ci risentiamo presto!!!


2 luglio 2009

"Monografia sulla Cannella"

Ciao a tutti!!!
Visto che la cucina mi è proibita per un pochino ho dedicato molto tempo nello "studio" delle spezie (che io adoro) e voglio condividere con voi questa mia "nuova passione" con una serie di monografie sulle spezie che più usiamo in cucina e su quelle un pochino più "esotiche". Iniziamo con la Cannella, la spezia per eccellenza (secondo i miei gusti).
Prima di tutto dobbiamo dire cosa è la cannella: non è altro che la corteccia di un arbusto della famiglia delle lauracee (cinnamomum Zeylicianum) che viene coltivato nello Sri Lanca, in India ed in Cina. La corteccia viene incisa sull'albero, tagliata a striscioline, separata dal sughero e seccata al sole. Durante il processo di essiccazione, la cannella si arrotola su se stessa a formare piccoli cilindri, da cui deriva il suo nome latino che è arrivato fino a noi e che vuol dire piccola cannula. Ci sono, essenzialmente, 2 qualità di cannella:
1) Cannella di ceylon, di colore chiaro e gusto dociastro
2) Cannella cinese caratterizzata da un colore scuro e da un aroma forte ed acre.
Nel medioevo era utilizzata soprattutto per profumare salse e carni donando il suo aroma caldo, avvolgente e piccante alla pietanza. Oggi viene utilizzata soprattutto nelle preparazioni dolciarie, per profumare creme e biscotti. In Italia e in altre nazioni europee permane l'uso della cannella nella preparazione di pietanza salate, soprattutto nelle cucina tipica regionale (vedi il baccalà mantecato alla veneziana o la preparazione delle polpette con l'uvetta che si fanno dalle mie parti). Secondo il mio modesto parere l'impiego per eccellenza della cannella è in associazione alle mele, soprattutto nell'apple pie, nel crumble di mele e nello strudel. La cannella, oltre alle sue virtù culinarie ha anche delle qualità terapeutiche dovute agli oli essenziali contenuti che hanno funzione digestiva, stimolante e battericida.


27 giugno 2009

Che anno del.....


Quando si dice che un anno è cominciato male, è proprio cominciato male. Ci mancavano solo i denti, ieri sono andato dal dentista per una semplicissima estrazione (avevo un dentitno integro esternamente ma cariato internamente,  non chiedetemi come ho fatto) e sono rimasto sotto le sue mani e quelle di 2 assistenti per ben 4 ore e 3 anestesie...la cara radice del dente passava attorno ad un nervo e il dentista ha dovuto sudare 70 camicie per toglierla...il risultato di questa lunga operazione è che adesso ho un dente provvisorio, 5 punti sulla gengiva e un dolore che non passa neanche con i più blasonati analgesici (vorrei provare ad andare dal veterinario per farmi dare un anestetico per cavalli)...di cucina neanche a parlarne...devo mangiare cose liquide e fredde per una settimana, possibilemente senza zucchero, sale e altre spezie per i problemini di slaute che vi ho accennato nell'altro post...Sono demoralizzato e il tempo non aiuta: piove, piove, piove e piove da mesi. Qualcuno conosce una formula magica per far passare in fretta questo anno? Aspetto....


28 maggio 2009

"Rieccomi qua..."

Ciao a tutti!!!

Voglio scusarmi con tutti per i lunghi mesi di assenza e per non aver potuto pubblicare la raccolta di ricette regionali. Non sono più riuscito a scrivere e a visitare i vostri blog perchè il 2009 è cominciato con il piede sbagliato (fatta eccezione per la nascita della mia dolcissima nipotina), ci sono stati alcuni lutti in famiglia e alcuni problemi di salute mi hanno perseguitato e continuano a farlo da alcuni mesi; tranquilli!!!! Le cose si stanno sistemando anche se lentamente. Vi prometto che, ora che le cose sembrano aver preso una piega giusta, cercherò di scrivere almeno una ricetta a settimana e di venirvi a trovare più spesso.

Vorrei ringraziare tutti coloro che sono passati sul blog in questi mesi di assenza.


Una abbraccio, Matteo.






21 dicembre 2008

Una ricetta d'amore

Ciao a tutti, oggi pubblicherò una ricetta che non è una ricetta ma la storia di Paolo e Milena che hanno creato dal loro amore una piccola fagottina che hanno chiamato Marina. Nata in una fredda giornata alle porte dell' inverno è riuscita a portare l'estate nei nostri cuori con il suo timido sorriso e la sua vocina da soprano. E' una ricetta semplice, basta amarla e lasciarsi amare, guardarla mentre prende il latte dal seno o mentre dorme ciucciandosi il pollice, cambiarle un minuscolo pannolino o pulirle il musino dopo il rigurgito post poppata abbondante. L'ho presa in braccio ed è stato amore a prima vista, non ama molto la mia barba ma mi ha subito voluto bene regalandomi un sorriso che poche persone hanno spauto darmi, è arrivata direttamente al mio cuore e mi ha fatto piangere per la felicità facendomi provare questa nuovissima emozione che ho sempre associato al dolore; è minuscola, sta quasi in una mano, ma mi ha gia insegnato che la vita è una cosa meravigliosa, che vale la pena viverla solo per godere dell'amore che una piccola bambina sà donare senza fare nulla se non esistere.

Volevo rendervi partecipi di questo piccolo miracolo che ha toccato il cuore di due famiglie e di tutte le persone che ci conoscono e regalarvi un pochino dell'enorme dose di felicità che ha riempito il mio cuore. Vi auguro un natale e un nuovo anno che abbia anche solo un decimo dell'allegria e dell'infinito amore che provo in questo momento. Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti.

17 dicembre 2008

"Scuse, nipote e Raccolta ricette regionali"

Ciao, è un pò che non mi faccio sentire e mi scuso con tutti ma tra il natale che avanza, i regali, le cene pre-natalizie e la mia nipotina che sarebbe dovuta nascere qualche giorno fa ma che ha deciso che sta troppo bene nel pancione di mia sorella, non sono più riuscito a stare per più di 5 minuti davanti al computer per fare un pò di public-relations....per questo motivo mi scuso con tutti voi che avete scritto commenti ai miei post  e che non avete ricevuto risposte...giuro che passato il terremoto (che dalle mie parti c'è stato veramente 10 gionri fa) natalizio mi farò vivo.

     LaMiaCucina_thumb[1]      pasta-map-of-italy

Fatte le dovute scuse posticipo anche la "data di scadenza" della raccolta di ricette regionali in quanto molti di voi hanno dato l'adesione e poi non hanno mandato ricette o link ad esse. La nuova scadenza sarà per il 31 gennaio e verranno spostate le votazioni per la ricetta più votata e le premiazioni per metà febbraio o giù di li. Ringrazio comunque tutti coloro che hanno mandato le ricette.

Spero di riuscire a postare i miei auguri per un buon Natale....cerchrò di farlo, lo giuro. Un salutone affettuoso, Matteo.

4 dicembre 2008

"Torta al cocco della mia Amica Marta"

torta al cocco

Lo giuro, non ho ereditato una piantagione di cocco da uno zio lontano e nanche vinto una fornitura a vita di cocco disidratato...il fatto è che la mia sorellina, al 9 mese di gravidanza, a pochi giorni (crica 10) dal parto si è fatta venire le voglie di cocco e soprattutto questo pomeriggio la voglia della soffice e gustosa torta della mia Amica (diciamo del cuore, anche se siamo un pò cresciuti per queste cose fanciullesche...diciamo che è per me come una sorella, ho condiviso con lei tante di quelle cose che non potrei non considerarla tale...a proposito "MARTA TVB")...la ricetta me la dà con cadenza quasi semestrale visto che la trascrivo da sms o mentre me la detta al telefono e matematicamente la perdo subito dopo averla realizzata ;oP

  1. 100g cocco disidratato
  2. 100g burro
  3. 3 uova
  4. 200g farina
  5. 200g zucchero
  6. 1 bicchiere di latte
  7. 1 bustina di lievito per dolci
  8. uno sciroppo fatto con martini e acqua per bagnarla (lascio a voi le dosi in base a quanto possa piacervi il gusto "alcoolico")
  9. cocco disidratato per guarnire.

La preparazione è molto simile a quella di una qualsiasi torta: Unire le uova allo zucchero e lavorarle a lungo, aggiungere il burro fuso e il latte. Setacciare la farina con il lievito e aggiungere il cocco. Unire le farine al composto liquido, versare in uno stampo circolare e cuocere a 180° per 30 minuti. Lasciare raffreddare, bucherellare la superficie con uno stecchino e bagnare con lo sciroppo. coprire con farina di cocco e servire. Ancora grazie a Marta e sua Mamma Franca per la ricetta.

P.S.: Giuro (incrocio le dita dietro la schiena in modo che non possiate vederle) che per un pò di tempo non posterò ulteriori ricette al cocco ;o)

3 dicembre 2008

"Crostata di ricotta e cioccolato"

crostata ricotta ciocc

Papà ci ha riportato della buonissima ricotta dal pastore e dopo averne utilizzata buona parte mangiandola come leggero secondo la restante parte è stata destinata a questo goloso dolce che faceva molto spesso mia nonna, ma molto più ricco e speziato.

  1. 300g farina
  2. 125g burro
  3. 125g zucchero
  4. 2 tuorli
  5. 2 cucchiai di rum (o amaretto di saronno)
  6. 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  7. acqua ghiacciata se necessario
  8. 300g ricotta
  9. 4 cucchiai di zucchero
  10. 80g di gocce di cioccolato
  11. 1 pizzico di cannella
  12. 1 punta di cicchiaino di vanilina

Fare la frolla mescolando molto velocemente tutti gli ingredienti e farla riposare in frigorifero per 1-2 ore. Nel frattempo lavorare a lungo la ricotta con lo zucchero, la cannella e la vanillina fino ad ottenere una crema liscia e solo in ultimo incorporare le gocce di cioccolato. Fare la crostata ed infornarla a 200° per 25 minuti.

1 dicembre 2008

"Torta di pere e cocco con cioccolato"

torta cocco pere ciocc

Oggi è  una giornata pessima come lo è stata tutta la scorsa settimana, sono molto deluso dal comportamento di alcune persone che credevo molto diverse...per farmi passare i cattivi umori ho messo lo stereo a tutto volume con su il secondo concetro brandeburghese di Bach (no, non sono matto ma la musica classica ha un effetto stupefacente sul mio umore derivante, forse, dai miei studi di pianoforte) e preso dalla melodia ho fatto questa torta buonissima che sposa sapori esotici come il cocco con il gusto "casalingo" delle pere il tutto accentuato dal gusto caldo e amaro del cioccolato fondente (80%).

  1. 3 pere piccole
  2. 3 uova
  3. 150g zucchero
  4. 70g burro
  5. 75g farina
  6. 75g fecola
  7. 80g farina di cocco
  8. 2 cucchiaini di lievito chimico per dolci
  9. 1 bustina di vanillina
  10. buccia di 1/2 limone
  11. 1 pizzico di sale
  12. 125g cioccolato fondente ( o se preferite cioccolato al latte)

Pulire le pere e tagliarle a cubetti e passarle in un pochini di farina. Intanto mischiare le farine con il lievito. Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ben ferma con l'aiuto di un cucchiaio di zucchero. Unire il restante zucchero ai tuorli e al burro fuso e lavorarlo fino ad ottenere una crema.Aggiungere le farine alernativamente alle chiare montate mescolando con movimenti circolari dallalto verso il basso. Unire le pere ed infornare a 180°C per 30-40 minuti. Una volta cotto spegnere il forno e aprire lo sportello lasciando uno spiraglio e lasciare freddare in questo modo. Sformare e cospargere la superficie con uno strato sottile di cioccolato fondente e guarnire con farina di cocco...a me ha migliorato l'umore ;0)

23 novembre 2008

"Crostata di crema di mele e noci"

crostata mele noci

Anche quest'oggi la musa culinaria mi è venuta a trovare e ho sperimentato questa crostata utilizzando, come al solito, le cose che avevo in casa.

  1. 200g farina
  2. 100g zuccehro
  3. 100g burro
  4. 2 tuorli
  5. buccia di limone
  6. acqua ghiacciata all'occorrenza

per il ripieno:

  1. 1 mela grandina
  2. 100g miele
  3. 2 cucchiaini rasi du burro
  4. 2 cucchiai di zucchero
  5. 100g di noci sgusciate
  6. 1/2 cucchiaio di farina.

Come al solito la frolla la faccio el mixer così non si scalda e risulta friabile. Per il ripieno frullare la mela con il miele, il burro e la farina. Mettere la frolla nella teglia per crostate e riempirla con la crema di mela. Sistemare le noci (io le ho messe intere, ma anche la granella va bene lo stesso) ed infornare a 200g per 35 minuti, lasciare freddare (se ci riuscite) e....buon appetito. PS: Fatemi sapere com'è, a casa mi hanno detto che è buonissima ma io, causa ingordigia e piccola intolleranza alla frutta secca, non ne ho potuta assaggiare neanche una fetta: mi ero mangiato troppe noci sgusciandole e ora ho la bocca che va a fuoco :'( ....

                              a5.POOH[1] 

Ringrazio la fantasiosa Princicci per avermi donato questo premio e con gioia lo faccio volare sulla sua nuvoletta morbidosa nei blog di:

Ladiko e Sara, e appena avrò un pochinod i tempo libero spero poterlo allargare a più persone.

17 novembre 2008

"Blogger Backup"

                                  backup

Vivete anche voi con l'incubo di perdere le preziose ricette, commenti e grafica del vostro blog? I vostri timori saranno placati da Bogger backup, un semplice programma free e quindi del tutto gratuito che fa una copia dei post e dei commenti del nostro blog in una cartella del computer e nel caso di cancellazione inovlontaria o di problemi di blogger ripristinerà automaticamente tutto. Potete trovarlo al link qui sotto, come ho detto è del tutto gratuito. Aggiungo qui un commento di Ladico (grazie) a questo post perchè riguarda le modalità per fare il backup della grafica del blog:

"per fare un backup della struttura del blog, cosa fondamentale da farsi prima di effettuare qualunque modifica consistente, devi andare su LAYOUT - MODIFICA HTML - SCARICA MODELLO COMPLETO e poi salvare il file che ti appare dove vuoi sul tuo HD".

http://www.codeplex.com/bloggerbackup/Release/ProjectReleases.aspx?ReleaseId=12201

16 novembre 2008

"Coniglio agli odori dell'orto con Olive e Pane ricco alla farina di Farro"

coniglio olive

Vi piace il coniglio? A me moltissimo e non solo come animale da compagnia ;o)...no non vi preoccupate non ho ucciso nessun coniglio nano o da appartamento, ho solo preso un grosso coniglione regalatoci da una collega di mia mamma che li alleva e l'ho messo in padella seguendo una ricetta che è quasi una tradizione per la nostra famiglia:

  1. Un coniglio
  2. 100g di lardo di colonnata (in sostituzione un pezzo di pancetta tesa)
  3. Rosmarino
  4. Salvia
  5. Pepe
  6. 2 spicchi d'aglio piccoli o uno grande
  7. olio E.V.O.
  8. Olive nere
  9. 1 bicchiere di vino bianco
  10. poco aceto

Pulire il coniglio e lasciarlo riposare in un contenitore con acqua e aceto per 15 minuti. Mentre il coniglio fa il bagnetto pulire la salvia e il rosmarino e l'aglio e tritarli finemente e fare un battutino con il lardo. Scolare il coniglio, asciugarlo e farlo rosolare in una padella capiente(sarebbe meglio una padella di terracotta con coperchio e nel caso uno spargifiamma) con 1 cucchiaio di olio. Aggiungere il battuto di lardo e cuocere ancora per 5 minuti. Abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere con il coperchio per 20 minuti. Trascorso questo tempo  versare 1 bicchiere di vino e le olive, lasciare evaporare, girare i pezzi e lasciare cuocere altri 20 minuti a pentola chiusa. A questo punto il coniglio dovrebbe essere cotto...se risultasse non troppo colorito alzare la fiamma e farlo rosolare ancora per 5 minuti... servire con contorno di patare al forno.

pane di farro

In dispensa alcuni pacchi di farine particolari (farro, kamut....) erano rimasti soli soletti e quasi del tutto vuoti nell'angolo più buio e sperduto. cosa farne? Buttare via 100g di farina di farro? Ma siamo matti?...mumble mumble mumble (per circa un'ora) e poi preso da una vena ispiratrice o dalla musa culinaria (a proposito, qualcuno ne ha mai sentito parlare? esiste o è solo una vocina che mi frulla in testa?...domani venitemi a trovare al reparto psichiatrico) ho realizzato questo pane sulla falsa riga della "pizza di formaggio", tipica specialità umbra che a breve posterò. Alla farina di farro faceva compagnia un piccolo sacchetto di semi misti (girasole, papavero...e alri semi commestibili di cui il nome era stato strappato via all'apertura del pacchetto) e un pochino di farro (circa un pugno) spaventato dalla fine dei cigini chicchi ridotti in farina...ho utilizzato tutto....

  1. 400g farina 00
  2. 100g farina di farro
  3. una manciatina di semi misti
  4. una piccola manciata di farro cotto e asciugato.
  5. 3 uova
  6. 150ml latte
  7. 25g lievito fresco
  8. 200g pecorino romano
  9. 50g olio E.V.O.
  10. 50g strutto
  11. sale, pepe e 1 cucchiaino di zucchero per facilitare la lievitazione.

Ora, terminata la fase in cui le mie meningi hanno preso fuoco, lanciamoci nel duro lavoro...ma che avete capito!!!Il duro lavoro di riempire la macchina del pane e spingere il pulsante per accenderla...mamma mia che stress tutti quei pulsanti da premere per fare un filoncino di pane :o) .

Se non avete la macchina del pane impastate il tutto e fate lievitare fino a quando il volume dell'impasto è raddoppiato. Lavorare ancora la pasta, darle la forma di un filoncino e lasciare lievitare ancora per 2 ore. Cuocere a 180-200° per 40 minuti e poi abbassare la temperatura a 120° e continuare la cottura per ancora 10-15 minuti....il risulato, come potete vedere dall'immagine è un bellissimo pane dal sapore un pò formaggioso (chi conosce la pizza di formaggio umbra può capire) e dalla consistenza morbida e croccante allo stesso tempo...una goduria insomma. Piccolo consiglio, lasciatelo riposare un giorno in una busta del tipo da congelatore(mettetelo freddo altrimenti si inumidisce e perde la fragranza)...il sapore migliora enormemente.

13 novembre 2008

"Cupcakes, Raccolta e Premio"

cupcakes

Se dovessi scegliere tra i molti dolci della cucina americana sicuramente avrei i miei problemi a dire quale, tra Muffins e Cupcakes, preferico. Ne ho visti di bellissimi con "frosting" (coperture e glasse) a forma di fiore, di nuvola, a specchio con animaletti di zucchero...diciamoci la verità, come dolce non è particolarmente elaborto, la base è molto simile a quella dei muffins ma è la copertura che lo rende particolarmente appetibile. Ho fatto molte prove e ho scoperto che, tra le migliaia di riccete simili, quelle senza il lievito chimico per dolci sono le migliori. Questa mia ossevazione deriva dal fatto che a differenza dei Muffins la cui carattetistica è la classica cupoletta rigonfia, i cupcakes devono avere una superficie più piatta e regolare possibile, pena il dover tagliarne una parte per poter così procedere alla decorazione. Come al solito mi dilungo molto nei preamboli, quindi, con il vostro permesso metto la ricetta (le dosi sono una mia interpretazione delle tazze americane).

per i Cupcakes

  1. 110g di burro ammorbidito
  2. 125g zucchero
  3. 3 uova
  4. vaniglia o cannella o aroma di limone, arancio...(secondo i vostri gusti)
  5. 200g farina
  6. 1 pizzico di sale
  7. 1 tazzina da caffè di latte (circa 50-60ml)
  8. pirottini (o in qualsiasi altro modo chiamiate le formine di carta "plissettata" )

per il "frosting"

  1. 120g burro
  2. 240g di zucchero a velo
  3. 30ml latte
  4. coloranti alimentari liquidi.

Lavorare a lungo il burro con lo zucchero e aggiungere un uovo alla vota fino ad avere un imapsto spumoso. In una terrina setacciare la farina con 1 pizzico di sale. Versare l'impasto cremoso nella farina e aggiungere il latte. Maecolare velocemente cercando di mantenere una consistenza "montata". Versare nei pirottini riempiendoli per 3/4 ed infornare a 180° per 15-20 minuti (fare prova della stecchino).

Per il frosting, lavorare benissimo(non fate come  me che per pigrizia, non trovando le fruste dello sbattitore,l'ho lavorato poco) il burro con lo zucchero a velo e solo alla fine, quando si arriva ad una crema liscia aggiungere i coloranti ed il latte.

Decorare le cupcake con il frosting e conservare in frigo.

Questa ricetta partecipa a:

                          magazine1422794

Clicca sull'immagine per partecipare.

Voglio, infine, ringraziare Manuela per avermi donato questo bellissimo premio:

                              ELLI1

Io lo voglio a mia volta donare a questi blogger le cui ricette mi fanno venire l'acquolina in bocca:

Per ora lo giro solo a questi blogger ma appena avrò più tempo libero(fine settimana) ne aggiungerò altri.

12 novembre 2008

"Detersivo ECOLOGICO per lavastoviglie"

                             torta-di-limoni

Tra tante ricette e piatti da lavare la mia lavastoviglie si sente stressata. Lunedì girovagando per il web ho trovato questo detersivo per lavastoviglie economicissimo ed ecologicissimo, si prepara tranquillamente a casa con un comune frullatore e devo dire che pulisce benissimo.

  1. 3 limoni
  2. 400 ml aceto
  3. 200g sale
  4. 100ml acqua

Tagliare i limoni a tocchetti con tutta la buccia, eliminando i semi e metterli nel frullatore con 100 ml di acqua e cominciare a frullare, se il composto risulta troppo solido per frullarlo aggiungere l'aceto. Frullare a lungo per ottenere una crema finissmima e senza grumetti. A questo punto prendere la crema metterla in una pentola capiente ed aggiungere l'aceto (se gia non l'avete fatto) e il sale. Cuocere il tutto, mescolando spesso, per 15 minuti o fino a quando raggiunge una consistenza simile a quella de una crema pasticcera un pò solida. Invasare e utilizzarne 2 cucchiai ad ogni ciclo (naturalmente eco).

La provo da 2 giorni su piatti mediamente sporchi e devo dire che vengono puliti benissimo e non c'è bisogno di brillantante e durante il lavaggio il profumo di limone irrompe nella stanza deodorandola. Nel sito (http://biodetersivi.altervista.org/index_file/page0006.htm) c'era scritto che se allungata con poca acqua può essere utilizzata per togliere gl odori di cucina dalle mani (prometteva di togliere odore di aglio o pesce...). Un pochino di ecologia non fa male no?

10 novembre 2008

"Il premio con il cricetino"

premiocriceto

Un pò mi somiglia, anche a me piace starmene nella mia tana a sgranocchiare dolcetti, è certo che non ho i suoi dentini ma la mia boccuccia (hahahaha!!!!!1mq di circonferenza quando vedo un dolce che mi piace) ha la stessa bramosia di cose buone. Ringrazio la Miticissima Princicci che mi ha consegnato questo animaletto tenerissimo e giuro di prendermene cura (ne ho avuto tantissimi ma con i gatti in casa non hanno mai fatto una bella fine.... :'o( . Poichè il mio cricetino ha avuto una nidiata di figli vorrei regalarli a:

  1. una streghetta che ama il tè
  2. Giulia
  3. Barbara
  4. La Mela stregata
  5. Kristel

per i loro blog e la loro simpatia.

"Secondo aggiornamento Raccolta Ricette Regionali"

Potevo milgiorare la raccolta? Non ci avrei mai creduto ma Grazie alla QUO VADIS, che ha sponsorizzato questo progetto sono in grado di fare un secondo sondaggio: Una volta pubblicata la raccolta ci saranno 20 giorni in cui, chiunque scarichi il pdf, può votare una ricetta. Le 10 ricette più votate riceveranno in regalo un Taccuino QUO VADIS "MEMORIAE- LA MIA CUCINA".

                  pasta-map-of-italy       LaMiaCucina_thumb[1]

Potete avere maggiori informazioni sull'intera raccolata di taccuini "MEMORIAE" a questo indirizzo:

http://www.mymemoriae.eu/?language=it

Il taccuino in questione è quello arancione e potete trovare una mia recensione qui.

Adesso con tutti questi sondaggi, regali e novità non ditemi che non avete voglia di partecipare...teniamoci in contatto perchè le novità potrebbero non essere terminate...

8 novembre 2008

"Primo aggiornamento Raccolta Ricette Regionali"

                                             pasta-map-of-italy

Ciao a tutti, se scendete un pochino lungo il blog (non l'ho fatto per farvelo leggere tutto, lo giuro, ma prima fatemi incrociare le dita ^_^) noterete sulla destra un piccolo sondaggio, che ho messo appositamente per chi parteciperà alla raccolta. Una volta inviatami la mail con le ricette e le foto, tornate sul mio blog ed indicate la regione di appartenenza delle ricette, in questo modo potete automaticamente monitorare l'andamento delle raccolta e potete sollecitare blogger delle regioni che risultano carenti...ringrazio anticipatamente tutti coloro che parteciperanno e teniamoci in contatto perchè nella prima metà della prossima settimana (probabilmente martedì 11) ci sarà (quasi sicuramente) una grande novità!!!

"L'ora del the"

Con queste ricette parteciperò all'aftennon tea award

IMG_8324 bath

Kakuzo Okakura, conosciuto come Tenshin (天心), ne "Il libro del tè" del 1906 dice: "Il tè non ha nulla dell'inebriante arroganza del vino e dell'individualismo del caffè o dell'affettata innocenza del cacao, ma un gusto sottile, particolarmente adatto ad essere idealizzato." Concordo pienamente con questa definizione: il the rincuora l'animo e rinfresca le idee nei pomeriggi di solitudine ma, allo stesso tempo, ha la forza della convivialità accompagnado pettegolezzi tra amici inebriandoli dell'oro del suo colore e innalzandoli al profumo dei suoi vapori.

Fatta questa premessa ne posto un'altra: La mia ora del the sarà leggermente diversa da quelle dei salotti inglesi, non avrà il lusso di moltissimi dolci e tramezzini ma sarà fatta di poche cose semplici che spogliate dell'arroganza dei sapori forti accompagneranno il mio the. Si, il mio the, o meglio, il the che vi offrirò non avrà parentele di sapore con i cugini "neri" e i pungenti "fratelli verdi", si affaccerà con modestia donando al liquido d'infusione il suo pallido colore e l'accenno regale del suo aroma. E' pronto nel cofanetto che lo custodisce gelosamente dalla luce e dagli aromi della stanza e lo preserva dall'umidità sua nemica; Ha la forma di aghi argentati con un vello sottile e un profumo delicato e timido: Lo "Yin Zhen".

Yin-Zhen-(1)

Regalatomi da una cara amica (che credo abbia preso un  mutuo ;o) ) lo uso solo nelle grandi ocasioni e per poche persone che lo possano apprezzare. Come ho detto è un the dall'aroma talmente delicato che va sorseggiato e tenuto in bocca affinchè le papille gustative possano riconoscerlo. La prima volta che l'ho assaggiato ho creduto fosse uno scherzo: sembrava acqua leggermente ambrata  da un sapore molto diverso dal "normale" the. Ma poi mi hanno spiegato che per berlo bisogna tenerlo quache secondo in bocca e poi va premuta la lingua sul palato, solo così la sua forte anima è in grado di far impazzire le papille gustative. Da quel giorno l'ho amato e il regalo della mia amica, che per prima me lo ha presentato, rimarrà per sempre nel mio cuore. Per questo motivo, per la sua delicatezza, non può essere accompagnato dal forte sapore dei sandwich o da quello speziato e avvolgente delle creme e delle torte. Il dolce che , a mio modesto parere, accompagna come un fedele servo questo the sono le Madeleine.

l'ora del the

Per il the:

  1. 5g a persona di foglie di "Yin Zhen"
  2. acqua fatta bollire e lasciata riposare fino alla temperatura di circa 70°
  3. 7-12 minuti di infusione
  4. Tazza di vetro (e qui qualcuno inorridirà) per poter deliziare la vista della danza delle foglie (che vanno messe in infusione senza garze, bustine o cucchiaini bucherellati perchè devono essere libere di esprimersi senza le costrizioni dei contenitori).

Per le madaleine:

  1. 6 uova
  2. 250g zucchero
  3. 180g burro
  4. 150g farina
  5. 1/2 cucchiaino di lievito
  6. 1/4 cucchiaino di esseza di bergamotto o 1 pizzico di buccia di arancio
  7. 1 puntina di vaniglia.

Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero fino a formare una crema spumosa, aggiungere i tuorli ad uno ad uno e continuare  a sbattere (non mettere un tuorlo prima che il precedente sia interamente amalgamato). Aggiungere la farina setacciata con il lievito e gli altri ingredienti in alternanza con le chiare montate a neve. Imburrare gli stampini da madeleine e versare il composto riempendoli per metà. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 10-15 minuti.

Mi piacerebbe accompagnare questa ora con la lettura de "Le torri del silenzio" di Paul Scott. Il libro parla dell'Inghilterra coloniale al tempo della seconda guerra mondiale, è ambientato in India...ma a questo punto il the sarà pronto...buona ora del the.

P.S.: Scusate per la forma delle madeleine ma avendo prestato gli stampini, che come al soltio non sono tornati a casa, ho usato gli stampini per i cioccolatini, il risulatato è buono lo stesso ma senza la tipica forma a conchiglia delle madeleine.

6 novembre 2008

"Idea un pò pazza ma realizzabile!?!"

Vedete pure PRIMO AGGIORNAMENTO RACCOLTA RICETTE REGIONALI e SECONDO AGGIORNAMENTO RACCOLTA RICETTE REGIONALI

Questa sera, guardando la talpa in maniera abbastanza annoiata mi sono messo in cerca di nuovi blog e tra questi ho trovato quello di princicci che con la sua ricetta dei culurgiones (dei ravioloni con ripieno di patate) mi ha fatto tornare bambino, nella cucina della mia nonnina Nuorese tra mille profumi, sapori e coccole. La cosa mi ha fatto venire in mente di realizzare, con il vostro aiuto e quello del passaparola, una raccolta di ricette tipiche regionali. Chi volesse partecipare a questo esperimento può mandarmi 3 ricette (un primo, un secondo e un dolce) tipiche della propria regione. Tutte le ricette pervenute verranno raccolte, divise per regione e per categoria (primo, secondo e dolce) e pubblicate per essere scaricate da chiunque. Non importa se ci sono doppioni, tanto tutti noi abbiamo i nostri trucchi e quidi ogni ricetta risulta sempre differente. Alla fine della raccolta pubblicherò tutti i blogger che hanno partecipato alla realizzazione. Qui sotto il logo dell'iniziativa:

                                             pasta-map-of-italy

Allora ci state? dimenticavo le ricette e le foto(non della preparazione, solo quella di presentazione altrimenti esce un pdf da miliardi di pagine) potete mandarle a queste mail : info@matteobordoni.com o bordoni.matteo79@gmail.com  . La raccolta delle ricette terminerà il 1 gennaio 2009 e il pdf sarà pubblicato, tempo permettendo, il 15 gennaio 2009. Potete mandare file di immagine, .doc (no .docx), pdf, testi etc etc...e mi raccomando oltre al titolo della ricette mettete anche la vostra regione, altrimenti non potrò classificarle. Grazie a chiunque voglia partecipare. Matteo.

P.S.: Nell'oggetto della mail scrivete REGIONI in modo che possano essere riconosciute facilmete dalle altre mail e indirizzate direttamente nella cartella dedicata, inoltre nel testo della mail scrivete l'indirizzo del vostro blog così che lo possa riportare nel ricettario, Grazie.

"Carote speziate"

carote cumino cannella

Le carote, mia gioia e mia pena: hanno un colore invitante ma un sapore, quando cotte, che fa inorridire le mie papille gustative, sono troppo dolci e a nulla vale irrorarle con il succo di una piantagione di limoni. Incuriosito da questa ricetta molto esotica e dagli abbinamenti sui generis mi sono rimboccato le maniche e trovate le carote più piccoline e tenere le ho pulite e....un attimo!!! Tanto sono buone che ho dato per scontati gli ingredienti.

  1. carote novelle piccole e più o meno della stessa dimensione (circa 15)
  2. 1 stecca di cannella
  3. 1 cucchiaino di semi di cumino
  4. 1 cucchiaio di succo di limone
  5. 1 foglia di alloro
  6. olio E.V.O.
  7. 1/2 bicchiere di vino bianco

Pulire con una spazzolina le carotine sotto l'acqua corrente e per un effetto più scenografico lascirgli parte del'attaccatura delle foglie. In un tegame scaldare 2 cucchiai di olio E.V.O. con la cannella, il cumino e la foglia di alloro, unire le carotine e saltarle per 2 minuti. Irrorare con il succo di limone e lasciare evaporare, unire il vino alzare la fiamma e coprire. Dopo 3 minuti togliere il coperchio e lasciare evaporare i vino e servire. A chi  non piacesse il sapore del cumino pò facilemte sostituirlo con semi di senape o semplicemente Senape di digione (aggiunta alla fine della cottura). Le carote possono essere accompagnate da yogurt magro frullato con 1/2 spicchio di aglio, sale e pepe. In questo modo perdono gran parte del loro sapore dolciastro e la cannella dona un sapore piccante che è avvolto dal caldo e penetrante sapore del cumino.

"Premio dolcezza"

Aiutoooooooo!!!!!Il mio cuore non regge a tutte queste sorprese, troppi premi in un giorno solo ma il mio smisurtato ego, che non ha fine e che si accresce infinitamente nello spazio nullo, si nutrirà di cotanta abbondanza.


E' sempre La meletta stregata e giugiù consegnarmi il premio dolcezza, potete leggere il regolamento qui.


Con la stessa gioia con cui l'ho ricevuto lo dono a questi blog:

  • http://lericettedicarolina.blogspot.com/
  • http://apefelice.blogspot.com/
  • http://spizzichiandbocconi.blogspot.com/
  • http://fiordizucca.blogspot.com
  • http://ladolcetteria.blogspot.com
  • http://uncucchiainodizucchero.blogspot.com
  • http://lievitoespine.blogspot.com/
  • "Premio Dardos"

    I wanna thank who supported me....mi sono sentito come al premio oscar per i blog! Questa mattina la dolcissima MelaStregata mi ha conferito  il "Premio Dardos" e mi ha gentilmente invitato a ritiralo sul suo blog.

                                          premio_dardos[1]

    Questo premio riconosce ai blogger il loro impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterali e personali e premia la creatività del blogger stesso. Una volta ricevuto il premio ci sono tre cose da fare:

    1) Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole.

    2) Linkare il blog che ti ha premiato.

    3) Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio.

    Io a mia volta consegno questo premio a:

    1. http://dolciricette.blogspot.com
    2. http://essenzadivaniglia.blogspot.com/
    3. http://ladiko-kitchen.blogspot.com/
    4. http://verdepomodoro.blogspot.com/
    5. http://apefelice.blogspot.com/
    6. http://spizzichiandbocconi.blogspot.com/
    7. http://fiordizucca.blogspot.com
    8. http://ladolcetteria.blogspot.com
    9. http://uncucchiainodizucchero.blogspot.com
    10. http://lievitoespine.blogspot.com/
    11. http://mentaecioccolatoblog.blogspot.com/
    12. http://croce-delizia.blogspot.com/
    13. http://giulia-scheggedime.blogspot.com/
    14. http://nellacucinadimartina.blogspot.com/
    15. http://lauracucina.blogspot.com/
    16. http://aniceecannella.blogspot.com/

    Ringrazio ancorla la mia meletta stregata e felicementente commosso saluto tutti.

    "Crostata di prugne e mele"

    crostata di mele e prugne

    Ed oggi? Crostata! Mentre alla tv viaggiano le immagini delle'elezione del nuovo presidente americano e i commenti a favore e contro di questa nuova rivoluzione americana, e poichè non riesco a concentrarmi sui libri ho deciso di fare una crostata con quello che ho in casa: uova, burro, zucchero, farina, marmellata di prugne e mele renette.

    Pasta frolla:

    1. 200g farina
    2. 100g zucchero
    3. 100g burro
    4. 2 tuorli
    5. buccia di limone
    6. poca acqua all'occorrenza

    per il ripieno

    1. marmellata di prugne
    2. mele renette
    3. poco burro

    La frolla l'ho fatta nel mixer perchè così la maneggio il meno possibile, non si scalda e risulta più friabile. Ho messo la farina lo zucchero e il burro e ho fatto "tritare" il tutto per 30 secondi, poi ho aggiunto i tuorli e ho proseguito per altri 30 secondi. L'impasto sembra molto farinoso ma aspettate ad aggiungere acqua, versatelo su di un piano da lavoro a fate la palla, vedrete che si amalgama bene (altrimenti aggiungete poca acqua ghiacciata). Laciare riposare per un'ora in frigorifero. Nel frattempo tagliare le mele a fettine sottili e farle saltare con poco burro e 1/2 cucchiaino di cannella. Mettere la frolla in uno stampo per crostate, bucherellarla e slapmare un sottile strato di marmellata di prugne (ho usato quella che ho fatto 1 mese fa), adagiare le mele e cospargerle con zucchero (siate generosi). Cuocere per 25-30 minuti a 190°. Molto semplice e gustosa.

    4 novembre 2008

    "Pollo in porchetta"

    pollo in porchetta

    Un pò pollo un pò porchetta....ma buonissimo. Era da tempo che volevo realizzare questa ricetta, letta non mi ricordo dove, molto gustosa. Non è semplicissima in quanto si deve avere un pochino di maestria nel disossare il pollo ma con un coltello affilato e tanta pazienza la ricetta sarà un successo. Gli ingredienti sono semplicissimi e il profumo che esce dal forno è talmente invitante che dovrete chiudere a chiave la porta per evitare di ritrovarvi qualcno seduto a tavola. A parte gli scherzi ecco la ricetta:

    1. Un pollo da 1.5 Kg
    2. 3 spicchi d'aglio
    3. salvia
    4. rosmarino
    5. pepe
    6. sale
    7. finocchio selvatico (o semi di finocchio)

    Non metto il quentitativo delle spezie, fate a vostro gusto, a me piace un pochino carico. La prima cosa da fare e togliere la pelle al pollo facendo in modo che venga via tutta d'un pezzo. Cominciate dallo sterno facendo un taglio longitudinale e da questo sollevare la pelle procedendo da ogni lato fino ad arrivare al dorso. Mettete la pelle da parte e cominciamo a disossare il pollo, non importa avere dei pezzi molto grandi tanto poi bisogna tagliarli a listarelle. Una volta tolta tutta la "ciaccia" al pollo tagliamo i talgi più grandi a listarelle. Tritiamo finemente tutte le spezie e l'aglio, aggiustiamo di sale e mettiamo a marinare le listarelle di carne nelle spezie per 3 ore (o più). Distendiamo la pelle, un pò come un lenzuolo e mettiamo al centro le listarelle di carne con le spezie, avvolgiamo con la pelle e facciamo una legatura con lo spago per tenere tutto in forma. Infornaimo a 200° per circa un'ora o fino a quando la pelle risulta imbiondita e croccante.  Lasciamo intiepidire e tagliamo come un roastbeef. Io l'ho accompagnato con delle crocchette di patate. Poichè risulta un pochino secco la prossima volta metterò dei ricciolini di burro prima di avvolgere la pelle in modo che imbiba la carne e la renda meno secca.

    "Scones"

                        

    Gli scones sono dei tipici dolcetti scozzesi dalla forma di un panino cilindrico che spesso accompagnano il tè e possono essere farciti con marmellata, lemon curd o semplicemente spalmati con del burro fresco o con tutto quello che la fantasia ci suggerisce.

    Ecco la ricetta per 8-10 scones

    1. 230g farina
    2. 50g burro
    3. 40g zucchero
    4. 1-1/2 cucchiaino di lievito per dolci
    5. 1 uovo
    6. 1 pizzico di sale
    7. 40ml latte
    8. 1 noce di burro
    9. A piacere, potete aggiungere all'impasto uvetta, gocce di cioccolato........( io li preferisco semplici, così da poterli farcire a mio piacere o a quello dei miei ospiti)

    Setacciare la farina con il sale e il lievito, aggiungere il burro ammorbidito e lavorare velocemente. Sbattere l'uovo energicamente con lo zucchero e il latte e unire il composto ottenuto agli altri ingredienti e ricavare un impasto mediamente sodo. Stendere l'impasto ad uno spessore di 2 cm circa e ricavare con un bicchiere o una formina circolare tanti cilidretti. Distribuirli su una placca rivestita di carta oleata e spennellare la superficie con un pochino di burro fuso. Infornare in forno caldo a 180° per 10 minuti o fin quando diventano dorati. Sfornare e servire tiepidi, magari con il "lemon Curd" avanzato no?! Le foglioline di tè sono in infusione grazie al filtro in tela che ho comprato in un mercatino a Londra, gli scones sono tiepidi e......ora vi lascio. Buona navigazione.

    3 novembre 2008

    "Piadina de lamelastegata.blogspot.com"

    piadina

    Navigando i 7 mari di internet ho trovato, in questo blog, la ricetta della piadina. Dalla descrizione è sembrata una cosa semplicissima da fare ed è realmente così. La dose è sufficiente per 4 piadine.

    1. 400g di farina
    2. 4 cucchiai di olio E.V.O.
    3. 200ml di acqua tiepida
    4. 1/2 cucchiaino di bicarbonato
    5. 1e 1/2 cucchiaino di sale

    Fare la fontana con la farina, mettere il sale, l'olio, il bicarbonato e l'acqua al centro e cominciare ad impastare.Una volta raggiunto un ipasto elastico lasciarlo riposare coperto da un panno per 10 minuti. Dividere la pasta in 4 porzioni e stendela in forma circolare con i mattarello. Scaldare una padella antiaderente (nel blog era consigliata quella per le crepes e devo dire che è perfetta) e cuocere la piadina. Le piadine possono essere farcite con qualsiasi ripieno: io ho usato stracchino e prosciutto.

    26 ottobre 2008

    "Taccuini Memoriae di Quo Vadis"

                            LaMiaCucina

    Mi è stata data la possibilità di provare uno di questi magnifici taccuini, quello dedicato ad una delle mie passioni: "La Mia Cucina".

    Come vedete dalla foto il taccuino è di un bellisimo arancio acceso, con elastico che permette di tenere ben protette le proprie ricette. Le dimensioni sono ridotte al formato 10x15. Ogni taccuino è composto di 2 parti: La prima, di 120 pagine, in cui scrivere ricette, menù, trucchi e consigli... e la seconda, di 96 pagine, personalizzabile per annotare tutto ciò che vogliamo. Nella terza di compertina, c'è una piccola cartellina in cui infilare tutti i foglietti e gli appunti da ricopiare. La collana è composta di 12 taccuini dedicati a 12 tempi principali che potete trovare a questo indirizzo: http://www.quovadis.eu/it/papeterie/detail.asp?arld=443

    "Muffin al salmone"

    muffin al salmone

    Una versione salata dei muffins, ottimi come aperitivo, antipasto o come snack, magari accompagnati da un buon vino bianco,

    1. 4 uova
    2. 300g farina
    3. 125ml latte o un vasetto di yogurt bianco(senza zucchero)
    4. 60ml di olio
    5. 150g salmone affumicato
    6. prezzemolo tritato
    7. 1/2 bustina di lievito per torte salate
    8. sale e pepe q.b.

    Tagliare il salmone a striscioline e lasciarlo marinare per 20 minuti con l'olio e il prezzemolo tritato. Sbattere le uova, senza montarle, con il latte, aggiungere l'olio e il samone. Setacciare in una terrina la farina con il lievito, aggiungere il composto liquido, salare, pepare e mescolare velocemente il tutto fino a raggiungere la giusta consistenza.L'impasto deve essere abbastanza solido da non colare dal cucchiaio ma non troppo da poter essere lavorato a mano. Versare negli appositi stampini e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Una volta cotti, sformare e lasciare freddare su di una grata. Possono essere serviti con un pochino di burro al prezzamolo o all'aglio.

                               salatini20micronqd4[4]

    Clicca sull'immagine per partecipare alla raccolta dia ricette.

    24 ottobre 2008

    "Ciambellone alle Pesche e cioccolato bianco"

    ciambellone pesche e ciocc bianco

    Ho trovato questa ricetta in uno dei mille foglietti dimenticati nei miei libri di cucina. Era inerme ed indifeso tra 2 pagine dal contenuto forte (una con la ricetta dei broccoli avvinati e una con quella dei broccole al gratin) , l'ho preso, consolato e alla fine gli ho promesso di farlo lavorare, mi sono rimboccato le maniche e ne  uscito questo ciambellone buonissimo.

    1. 200g farina
    2. 200g zucchero
    3. 60g burro
    4. 4 cucchiai di latte
    5. 1 pesca
    6. 1 bustina di alievito chimico per dolci.
    7. Cioccolato bianco (150g)

    Sbattere a lungo le uova con lo zucchero fino ad ottenere una "crema spumosa", aggiungere il burro ammorbidito o sciolto la farina e il lievito. Tagliare la pesca a pezzattini e 50g di cioccolato a piccoli quadratini. Unirili all'impasto, versarlo in uno stampo per ciambellone e cuocere in forno caldo a 180° per 30-35 minuti.

    Lasciare freddare, sciogliere il rimantente cioccolato e decorare la superficie.Oltre al cioccolato ho utilizzato un pugno di palline di zucchero argentate. Buon appetito!!!!

    22 ottobre 2008

    "Plumcake alla banana"

    ciambellone banana 

    Buono, buonissimo, oserei dire buonissimissimo...ha un sapore leggermente esotico questo plumcake. La ricetta è una mia variazione sulla base della torta di carote:

    1. 200g di Banane
    2. 100g Olio E.V.O. (extra vergine di oliva)
    3. 250g Farina
    4. 250g Zucchero
    5. 3 uova
    6. Succo e Buccia di 1/2 Limone
    7. 1 Bustina di Lievito per Dolci
    8. 50g di Mandorle pelate e tostate leggermente

    Frullare, nel mixer o nel frullatore, le banane con l'olio aggiungere le uova una per volta lo zucchero ed infine il succo del limone con la buccia. Intanto setacciare la farina con il lievito in una terrina capiente e versarci sopra il composto liquido, mescolare con movimenti circolari dall'alto verso il basso, lasciare riposare 1 minuto e mettere nello stampo. Cuocere a 180°C per 25-30 minuti. Lasciare freddare e sformare.

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    21 ottobre 2008

    "MEME: 10 sapori che risvegliano ricordi"

    ciliegie

    Inizio la nuova settimana con un meme, molte volte proposto in altri blog, che ha a che fare con le nostre sensazioni e gli stati d'animo che un sapore può provocare; Dal titolo potete vedere che si tratta di sapori che sono in grado di risvegliare tutti i vostri sensi e i ricordi ad essi legati. Mi è sempbrato un bel meme e vi posto di seguito il mio meme personale:

    1. Ciliegie: Sono il frutto e forse il cibo che più mi piace, la sola vista di questi dolcissimi e e colorati frutti mi porta a ritroso nel tempo fino a quando, piccolino, salivo con l'auito di mio nonno paterno sull'enorme pianta di ciliegie del piccoo orticello di famiglia, scaldate dal tiepido sole di maggio e ne mangiavo fino a sentirmi male. Ricordo ancora i profumi, il ronzio delgi insetti, il tepore delle giornate di fine primavera, la risata del mio nonnino che mi vedeva arrampicarmi come una scimmia tra i rami. Il ricordo dell'albero mi è molto caro perchè ha raggiunto l'ultima fase della sua vita poco prima che mio nonno morisse, quasi a testimonianza del forte legame che mio nonno aveva con gli alberelli del suo orticello.
    2. Zucchine: Anche le zucchine sono legate al ricordo dei miei nonni ed in particolare alla mia nonna materna che ancora prepara un buonissimo sformato di zucchine la cui ricetta mi è stata data più volte ma il cui risultato non è neanche paragonabile all'originale. Forse mia nonna, quando me lo prepara mette un ingrediente segreto: L'amore, che lo rende più buono.
    3. Mele cotogne: ed in particolare la marmellata di mele cotogne che accompagnava le mie merende invernali con una buona fetta di pane cotto nel forno a legna del mio giardino. Era la mia nonnina paterna a prepararmela, ricordo ancora le ore di cottura, il profumo dello zucchero che si caramellava sui bordi dell'enorme pentolone, i vasetti allineati e fumanti dopo la sterilizzazione e la dispensa riempita di tante marmellata che definire biologiche sarebbe poco.
    4. Anguria: Ancora una volta un sapore legato ai miei nonni. Il mio nonno materno, ogni estate, quando io e mia sorella venivamo spediti in sardegna dai nonnini, nel pomeriggio tirava fuori una grossa anguria (sindria, come la chiamava lui in dialetto, devo chiedere a mamma se è scritto bene :-) ) e ne tagliava un grosso pezzo dal centro, la parte più dolce e succosa e la divideva tra noi nipoti. Il ricordo della freschezza e del sapore dolce, delle "lavate di faccia" che ci facevamo affondando le piccole bocche in una fetta enorme....che bei ricordi.
    5. Involtini primavera: A dire il vero non mi piacciono eccessivamente ma il loro sapore è legato ad una mia cugina che non c'è più. Io e Simona adoravamo mangiare al ristorante cinese ed ordinare ad inizio pasto questi esotici involtini che venivano serviti ad una temperatura proibitiva.
    6. Cannella: Infiniti ricordi legati al sapore e all'odore della spezia che scalda il cuore. Tra i tanti ricordi c'è quello legato ad una mia carissima amica, Tamara che adora come me la cannella e come lei, sa scaldare il cuore con il suo sorriso e la sua amicizia. TANTI AUGURI TAMY.(oggi è il suo compleanno).
    7. Minestrone con il finocchietto: Non l'ho più mangiato da diversi anni.E' un piatto legato alle mie estati passate a casa dei miei nonni materni, molto spesso facendo la spola tra Nuoro e Santeodoro. Mia nonna preparava un classico minestrone e a fine cottura aggiungeva un pochino di finocchietto sardo che si faceva portare dalla campagna. A pranzo si mangiava questo minestrone freddo accompagnato dal pane carasau e seguito da una buonizzima sebada ricoperta del miele dell'apicoltore.
    8. Polpette di carne: o meglio le polpette di mia mamma, fatte secondo una semplice ricetta che però a me non piaceva moltissimo. Non erano le polpette a non piacermi ma, benchè mia mamma tritasse l'aglio quasi a polverizzarlo, a me capitava sempre un minuscolo pezzettino che mi faceva passare la voglia di mangirale. Crescendo non ci ho fatto più caso e ora sono le polpette che preferisco soprattutto perchè mamma le fa con amore e soprattutto le fa a mò di piccoli bocconcini, non più grandi di una noce. Altro ricordo legato alle polpette è quello delle polpette che al mio paesino si fanno per la festa di S. Antonio (quello di gennaio, non ricordo se S.Antonio da padova o Abate). Sono polpette di carne ed uvetta fritte e poi continuate a cuocere nel sugo. Anche per queste polpette il ricordo è duplice: da piccolo odiavo trovare l'uvetta e ora, che non mangio queste polpette da anni, mi pento per tutte le volte che non le ho mangiate.
    9. Basilico: Con i pomodori, nel pesto alla genovese, nel sugo...mi ricorda moltissime cose, piatti e persone che hanno plasmato la mia infanzia.
    10. Curry: Non ho un vero e propiro ricordo legato a questo insieme di spezie, ma il solo odore e il sapore mi fanno stare bene e quindi lo associo allo stare bene.

    E' difficilissimo fare un meme, scartabellare tra i milioni di ricordi e sapori per sceglierne 10 veramente significativi. Come si vede la maggior parte dei ricordi e dei sapori sono legati alle persone della mia infanzia, a tutti coloro che hanno plasmato il piccolo matteo in quello che sono ora. Sono persone che hanno spauto regalarmi momenti di gioia anche attraverso le più semplici azioni quotidiane come un delizioso piatto di minestrone, una buona merenda con pane e marmellata di mele cotogne, con le ciliegie o l'anguria......

    16 ottobre 2008

    "Brownies al cioccolato e mandorle"

    Technorati Tag: ,,

    Brownies

    Oggi vi propongo la ricetta dei buonissimi brownies, dolcetti della tradiozione americana che, di solito, vengono mangiati appena intiepiditi accompagnati da un bel bicchiere di latte fresco, per una buna merenda o da una pallina di gelato alla vaniglia come un delicato dessert. Non parliamo di calorie....dalla ricetta potete vedere che superano abbondantemente quelle permesse da una non rigida dieta, ma a noi non interessa vero?

    1. 250g zucchero
    2. 185g cioccolato fondente (o al latte se preferite)
    3. 185g burro
    4. 3 uova
    5. 110g farina
    6. 2 bustine di vanillina (io ne metto una perchè la vaniglia mi nausea leggermente)
    7. 150g mandorle a pezettoni (la ricetta originale prevede le noci)

    Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria, nel frattempo lavorare a lungo, montandole, le uova con lo zucchero. Unire il cioccolato e il burro fuso, le mandole, la vanillina e la farina. Mescolare velocemente e porre il tutto in una teglia imburrata e foderata di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 25-30 minuti.

    Lasciare freddare completamente e quindi talgiare a quadratini; se vi piace potete cospargerli di zucchero al velo o cacao dolce e....bon appétit!!!!

    15 ottobre 2008

    "Giornata di marmellate"

    Technorati Tag:

    marmellate 

    Tanta frutta in casa!!!Cosa fare? Marmellate a go go!!!Nel nostro orticello, benchè nessuno se ne pranda cura realmente, un alberello ci ha regalato (forse per farci notare che dovremmo prenderci cura di lui) 15kg di mele cotogne, una buona parte le abbiamo regalate, altre cotte e con le restanti ho deciso di fare la marmellata. Le mele cotogne erano in buona compagnia di una bella fetta di zucca gialla, di 2 grossi grappoli di uva fragola, di un pochino di mele e di molte prugne...e per non farle sentire isolate ho deciso di "marmellatare" anche loro.

    Per quanto riguarda la marmellata di mele cotogne:

    1. 750g di mele cotogne (pulite e talgiate)
    2. 750g acqua
    3. 500g zucchero
    4. 1 bustina di fruttapec 2:1

    Ho pulito le mele cotogne, le ho tagliate a cubetti e le ho lessate per circa 20 minuti (fino a quando diventano tenere), le ho pesate e ho aggiunto l'acqua in cui avevano bollito fino a raggiungere  1kg. Le ho messe in una pentola e ho aggiunto lo zucchero con il fruttapec. Una volta raggiunto il bollore ho continuato a cuocere per 3 minuti, prova del piattino ed infine invasato in vasetti di vetro sterilizzati.

    Per la marmellata di zucca: Ho trovato questa ricetta veramente buona perchè non è fatta completamente con la zucca, ma mischiata con le mele, che ne smorzano il sapore forte.

    1. 300g di polpa di zucca
    2. 700g di polpa di mele
    3. 500g zucchero
    4. 1 bustina di fruttapec 2:1

    Lessare la zucca per 5 minuti in 1 dito d'acqua oppure cuocerla a vapore fino a quando diventa tenera. Pulire le mele e grattuggiarle, ridurre in purea la polpa della zucca ed unirla alle mele. Aggiungere lo zucchero e il fruttapec, lasciare bollire per 3 minuti ed invasare.

    Marmellata di uva fragola: Non è una vera marmellata, è più che altro una gelatina liquida, ma credo che spalmata sui dolci o su di una fetta di pane e burro sia buonissima. La ricetta l'ho trovata navigando in rete ed è molto facile da relizzare.

    1. 500g di acini di uva fragola
    2. 150g zucchero
    3. 1-2 fogli di colla di pesce(per gelatina liquida 1, per solida 2)
    4. 1/3 di bicchiere di rum
    5. 2/3 di bicchiere di acqua
    6. 1 cucchiaino di cannella in polvere

    Per cominciare lavare gli acini di uva e metterli in una pentola con l'acqua e il rum e lasciare cuocere a fuoco vivace per circa 10 minuti fino a quando gli acini risultano spappolati; nel frattempo fare ammorbidire la colla di pesce in acqua tiepida. Una volta cotti, passare gli acini al passaverdure per eliminare bucce e semini, unire al succo ottenuto lo zucchero, la cannella e la colla di pesce e cuocere per 15 minuti mescolando continuamente. Invasare a sterilizzare in una pentola di acqua bollente per 40 minuti.

    Marmellata di prugne:  Avrei voluto fare una variente della classica marmellata aggiungendo gherigli di noce e vino rosso, ma mancandomi le noci...

    1. 1Kg di susine
    2. 500g zucchero
    3. 1 busta di fruttapec 2:1
    4. 1 stecca di cannella (a me piace ma potete anche non metterla)

    Come per le altre marmellate ho pulito e pesato le susine, le ho talgiate a cubetti e le ho mischiate allo zucchero e al fruttapec. Ho lasciato riposare per 30 minuti e poi cominciato a cuocere a fuoco vivace fino al bollore, ho abbassato la fiamma e ho continuato a cuocere per altri 3 minuti. Invasato, etichettato e posto in dispensa in attesa del fatidico momento dell'utilizzo.

    Per quasi tutte le ricette ho usato il fruttapec che è un addensante di origine naturale estratto dalle mele e dagli agrumi, riducendo drasticamente i tempi di cottura e mantenendo inalterato il gusto e i principi nutrizionali della frutta. La marmellata viene bene lo stesso anche senza, a patto di raddoppiare la dose di zucchero e aumentare il tempo di cottura controllando di tanto in tanto la consistenza facendo la prova del piattino: si mettono 1-2 cucchiai di marmellata in un piattino, si raffreddano velocemente e si inclina il piattino, se la marmellata cola molto lentamente e risulta densa allora è pronta altrimenti si prolunga la cottura.

    Le etichette dei vasetti le ho personalizzate con il logo del blog!!!Carino no!?!

    7 ottobre 2008

    "Pumpkin muffin"

    Technorati Tag:

    Ovvero "muffin alla zucca"

    pumpkin muffin

    Sono diventato matto, me ne sto rendendo conto, ormai la mia cucina è diventata un laboratorio per muffin.Vi giuro che domani vi faccio la "Pumpkin Pie" una classica torta di zucca che in america viene preparata per il giorno del ringraziamento. Questa mattina mi è stata reglata una bellissima zucca di 8 kg e non sapendo resistere alla tentazione di utilizzarla subito (per poi congelare la restante parte) ne ho tagliato una fetta e con una parte ho arricchito il minestrone e con la restante ho fatto i pumpkin muffin. Come per tutti i muffin la realizzazione è molto veloce e divertente (ma mi sentite? Mi sembro una vecchia nonna americana intenta a tramandare ricette ai nipotini golosi ;-) ). Le dosi sono per realizzare circa 9-12 muffin:

    1. 100g zucca
    2. 50g olio E.V.O.
    3. 180g farina (+ 1 cucchiaio se l'impasto è troppo liquido)
    4. 150g zucchero
    5. 1 uovo intero
    6. la buccia di 1/2 limone
    7. 1 cucchiaino di cannella in polvere
    8. 1 cucchiaino di zenzero fresco o 1/2 di quello in polvere
    9. 1/2 bustina di lievito per dolci
    10. 50g di mandorle pelate e tostate.

    E ora....olio di gomito e andiamo a prendere il robot da cucina...frulliamo la zucca e lo zucchero per 5 minuti, aggiungiamo la cannella, lo zenzero e la buccia di limone e frulliamo per 2 minuti. Aggiungiamo le mandorle e frulliamo per 5 minuti al termine dei quali si aggiunge l'olio e poi l'uovo.Continuare a frullare per 2 minuti. Setacciamo la farina con il lievito in una terrina e quando il composto nel mixer è pronto lo versiamo sopra la farina e mescoliamo con movimenti circolari dall'alto verso il basso (questo perchè il composto nel mixer si è montato e noi non vogliamo farlo afflosciare no?).

    Disporre l'impasto nei pirottini o nella classica teglia per muffin (io ne ho una di silicone che fa benissimo il suo dovere) ed infornare in forno caldo a 180° per 30 minuti. Lasciare raffreddare e sformare.Cospargere con zucchero a velo o con miele e mandorle tritate e servire. Giuro che i muffin non me li mangio tutti io (anche se non si direbbe) ma li offro ad amici e vicini di casa (non a tutti però, solo a quelli che se li meritano). That's all, folks!!!See you soon!!!

    5 ottobre 2008

    "Muffin al cioccolato con ripieno di nutella"

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    muffin al cioccolato

    E' vero!!!non posso negarlo!!!queste mini tortine mobide mi fanno impazzire; con mirtilli, cioccolato, alla cannella...con qualsiasi ingrediente risultano sempre buone. Oggi, vista l'abbondanza di cioccolato, comprato per fare la "Torta alla mousse di cioccolato" che come al solito è finita in un battibaleno, mi sono dilettato nella preparazione di questi dolcetti:

    1. 285g  di farina
    2. 200g di zucchero
    3. 115g di burro
    4. 90g di cioccolato fondente
    5. 1 uovo
    6. 250ml latte
    7. 1/2 bustina di lievito per dolci
    8. 1 cucchiaino di bicarbonato
    9. nutella o altra crema al cioccolato

    Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungere il burro mescolando energicamente, lasciare intiepidire fuori dal fuoco. Setacciare la farina, il lievito, il bicarbonato e se volte una bustina di vanillina. In un recipiente sbattere insieme l'uovo con il latte e versarlo nel recipiente della farina, unire il cioccolato e mischiare tutti gli ingredienti. Porre l'impasto nella tipica teglia per muffin o ne pirottini di carta ed infornare a 180° per 30 minuti (fare la prova dello stecchino). Una volta cotti sformarli e farli raffreddare. Riempire una siringa da pasticcere con la nutella e farcire i muffin. Servire tiepidi a tutti i golosoni che verranno attratti dal profumo sprigionato.

    4 ottobre 2008

    "Torta alla mousse di cioccolato"

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    Torta alla mousse di ciocccolato L'ultima volta che ho preparato questa bellissima ed altrettanto buona torta non ne è rimasta neanche una briciola e, con falsa modestia, ho ricevuto tantissimi conplimenti.

    La preparazione è lunga e abbastanza difficile perchè i tempi di cottura è l'ordine di lavorazione degli ingredienti deve essere seguito alla lettera (oggi ho usato il "pan di spagna" del forno velocizzando di molto la  realizzazione). Gli ingredienti che seguono servono per la realizzazione di una torta sufficiente a "sfamare" 8-10 persone:

    1. 3 dischi di Pan di spagna
    2. 150g di ciocclato fondente
    3. 5 uova (5 albumi e 2 tuorli)
    4. 75g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
    5. 50g di zucchero (se vi piacciono le otrte non troppo dolci altrimenti aumentare la dose a 80g)
    6. 150g cioccolato fondente per la decorazione
    7. granela di nocciole
    8. (opzionale) marzapane e coloranti alimentari per decorazioni.

    sminuzzare il cioccolato fondente e lasciarlo fondere a bagnomaria, ritirare dal fuoco ed aggiungere il burro mescolando energicamente. Lasciare intiepidire il tutto ed incorporare i tuorli fino ad avere la consistenza di una crema. Montare gli albumi a neve fermissima. In un tegamino sciogliere lo zucchero con 2 cucchiai di acqua, mettere su fiamma bassa e cuocere fino al raggiungimento della "grande bolla", ovvero fino alla temperatura di circa 120° alla quale il composto preso con le dovute precauzioni tra le dita forma una pallina elastica e morbida; togliere da fuoco e versare bollente sugli albumi continuando a sbatterli fino a quando gli ingredienti risultano amalgamati. Unire gli albumi al cioccolato fuso con movimenti circolari dall'alto verso il basso. Lasciare riposare la mousse per qualche istante; porre il primo disco di pan di spagna su una gratella da pasticcere (se non l'avete va beme anche la griglia del forno) e spalmare poco meno di 1/3 della mousse adagiare il secondo disco sul primo e così via fino a ricoprire interamente di mousse la torta. Mettere in frigo e lasciare riposare per almeno 1 ora. Nel frattempo sciogliere il restante cioccolato a bagnomaria e spalmarlo in uno strato uniforme su due fogli di carta da forno, mettere in frigo e lasciare per 10 minuti o fino a quando il cioccolato risulta solido ma ancora duttile, toglierlo facendo attenzione dalla carta da forno e avvolgere la torta (vedi foto), cospargere la parte scoperta del bordo con la granella di nocciole (nella foto non c'è perchè non avevo nocciole). Porre in frigo fino al momento di servire. Per chi ha pazienza ed un pochino di estro si può usare della pasta di marzapane colorata con coloranti alimentari per dare un tocco di colore alla superficie della torta, altrimenti l'eleganza del marrone del cioccolato adrà bene lo stesso.